"HO UN NOME live": IL NUOVO ALBUM








“Ho un nome live” è il nuovo lavoro discografico di Raffaele Tedesco,
e contiene due canzoni inedite registrate in studio “Ho un nome” (che da il titolo al disco), e “Piccola creatura” (che Raffaele ha dedicata al figlio), più dodici brani in versione live inclusi quattro omaggi ai suoi cantautori preferiti, registrati dal tour invernale “Canzoni a teatro”.
Questo disco, il terzo pubblicato dall’artista di Moliterno, è sicuramente il disco della maturità, lo si capisce dai temi trattati nei due bellissimi ed intensi inediti, canzoni che parlano dell’importanza dell’amore tra le
persone, l’amore nel senso universale della parola, l’amore per la famiglia, per i figli, per i genitori, per la propia compagna, per gli amici.

Anche nella musica di questi nuovi brani scopriamo la maturità del musicista, melodie semplici, immediate, mai banali che sorprendono l’ascoltatore.
Ma forse la prova migliore Raffaele la dà nell’interpretazione vocale, soprattutto nei brani registrati dal vivo.
D’altronde è proprio nei concerti dal vivo che Raffaele si esprime al meglio, ed è indubbiamente la sua dimensione ideale.
La sua voce da sempre apprezzata per estensione e duttilità, oggi un po’ imbrunita dal tempo, rende le versioni live dei suoi brani più rappresentativi “Sei come sei” , “Cosa non darei” , “Ridere di me” , “Dove sei felicità”, più affascinanti delle originali.

Anche negli omaggi ai suoi Maestri : De Crescenzo, Dalla, Bertoli e Battisti, Raffaele interpreta i brani con originalità, senza stravolgere i brani stessi.

Da non dimenticare gli amici musicisti: Canzoniero (batteria), Mango (basso), Lapadula (chitarra elettrica) e Frezza (Piano,organo e tastiere) che hanno dato un contributo determinante per la riuscita dell’intero album.i di Raffaele.



PREFAZIONE di Domenico Canzoniero


Caro lettore/ascoltatore,
vorrei avvertiti di maneggiare con cura questo disco che stai per ascoltare perché questo non è proprio un disco come tutti gli altri.
La musica che ascolterai ha la capacità di divertire, affascinare e coinvolgere ma ha anche uno strano effetto collaterale: ti fa pensare. Con la testa e prima ancora con il cuore.
In questo lavoro ci sono delle emozioni che trascendono la bellezza dei singoli brani perché appartengono al disco nella sua totalità, per il solo fatto che è venuto ad esistere, come tappa di una storia, come evento in grado di dare un po’ di magia e di verità alla nostra esperienza di vita e credo anche a quella dell’autore.

La magia di una bella sorpresa, come quella che ho vissuto io, da amico di vecchia data, nel realizzare che dietro ai quattordici brani di questo album ci sono più di 25 anni di musica e canzoni. Perché chi conosce la storia di questo ragazzo innamorato di Battisti e della canzone italiana – ed io ho questa fortuna – può testimoniare come dall’infanzia sino ad oggi Raffaele abbia dedicato, senza mai risparmiarsi, tutta la sua vita alla musica. Anni di passione, determinazione e di grande coraggio, quel coraggio necessario a superare ogni ostacolo e non scendere mai a compromessi.

Ma cosa è che ispira un ragazzino nato tra i monti della Lucania a scrivere canzoni a 11 anni? A invitare i suoi amici per un concerto in soffitta, a tenere viva l’attenzione con un violino stridulo, una chitarra scordata e la voce acerba di semi-adolescente? Deve essere qualcosa di grande, sicuramente! Qualcosa che poi ti spinge a perseverare suonando migliaia e migliaia di ore, facendo concerti e serate senza sosta. Qualcosa che ti fa penare, soffrire, gioire, che ti innamora e ti emoziona sempre.
Chi lo conosce sa che Raffaele Tedesco le ha fatte queste cose, questa è davvero la sua storia. E lo stupore che una storia come questa sia veramente accaduta ci rilancia la domanda: come fa la musica a smuovere gli uomini e a dare senso ad una vita? Come fa a parlare al cuore così direttamente da essere quasi oscena?

Perciò vi dicevo di stare attenti: domande come quelle che solleva “Ho un nome” sono un pericolo. Perché non sai mai dove ti portano se il cuore le segue davvero sino in fondo, in quel fondo dove rischi di scoprire cose nuove anche su te stesso, una vera rivoluzione che la musica può scatenare nel nostro animo.
In fondo con questo disco Raffaele non ha fatto altro che mostrarci il suo cuore da rivoluzionario, appassionato e mai stanco di fare musica e mettersi al centro della sua storia.
Chissà, può accadere anche a te di vivere questo disco come una sana rivoluzione interiore, sin dal suo primo ascolto. Ma se non ti succede subito, riprovaci, ascoltalo di nuovo. Potrebbe anche nascere un pensiero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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